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Silvio Boselli, insegnante e illustratore, il 17 giugno alle ore 17,30 alla rassegna letteraria dei “mercoledì coi grilli per la testa” in Libreria Romagnosi nel contesto del Festival “Il Canto della Terra – Linguaggi di vita e solidarietà”

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Silvio Boselli, insegnante di acquerello ed editoria per ragazzi alla Scuola Superiore d’Arte Applicata al Castello Sforzesco di Milano, ha illustrato libri per i principali editori italiani, da Giunti a Salani, Rizzoli, Mondadori, Sonzogno, Emi, La Meridiana, Becco Giallo. Le sue storie sono comparse sul Corriere dei Piccoli,Snoopy, Airone, Linus, Il Giornalino ed altri. Ai “mercoledì coi grilli per la testa” il 17 giugno propone il nuovo libro, un originale silent book realizzato per l’editrice piacentina 40GB di Simone Tansini: “Apprendista equilibrista cercasi“, un’opera che si colloca nell’ambito del Festival “Il Canto della Terra – Linguaggi di vita e solidarietà” giunto alla 2^ edizione in corso dal 25 maggio e ormai avviato alla conclusione con un’iniziativa finale con il coinvolgimento dei detenuti del carcere in data ancora da definire a fine giugno.

“La voce dell’acqua” il tema generale di riferimento per l’edizione del Festival di quest’anno che unisce arte, cultura e impegno sociale, focalizzandosi su tematiche di grande attualità sociale e sul rapporto tra comunità e territorio. Direttore Artistico il Maestro Simone Tansini, Coordinatore del progetto sociale il dottor Francesco Millione, il Festival ha finora proposto sul tema un concerto alla Sala dei Teatini, conferenze alla Galleria Biffi Arte, una mostra fotografica nel Salone Il Samaritano, partecipate iniziative di trekking nei Comuni di Travo e di Bobbio, la visita al Museo Etnografico della Val Trebbia, uno spettacolo teatrale con studenti nella parte di attori e molto altro ancora, arrivando alla rassegna letteraria dei “mercoledì coi grilli per la testa” col libro di Boselli che racconta di un equilibrista che attraversa il mare, camminando in bilico sul sottile confine tra sogno e visione, alla ricerca dell’amore e di sè stesso. Un viaggio sospeso che ci accomuna tutti.

Ma quale potrebbe essere la meta del nostro equilibrista? Lo possiamo capire ascoltando le parole di Tansini sulla prossima edizione de “Il Canto della Terra”: sarà dedicata, come ci rivela, alle “Radici della vita” e a questo punto, ricordando, tra le iniziative del Festival, la proiezione del docufilm “Cutro94…and more” avvenuta venerdì nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, non possiamo far altro che pensare a un lungo filo che unisca le nostre sponde con quelle africane. Perché non debbano più avvenire tragedie come i 94 morti del 1993 sulla spiaggia di Steccato di Cutro: in altre parole un messaggio di fratellanza umana, per un nostro impegno che deve essere diretto verso la dignità universale.

Simone Tansini direttore artistico del Festival, Claudio Arzani giornalista, Silvio Boselli, illustratore insegnante di acquerello ed editoria per ragazzi alla Scuola Superiore d’Arte Applicata al Castello Sforzesco di Milano

Infatti solo garantendo a ogni essere umano il diritto di vivere nel proprio luogo di origine — o di scegliere il proprio destino senza rischiare la vita — possiamo sperare in una reale pace tra i popoli. È questa, secondo il nostro sentire e interpretare, la sfida dell’equilibrista che, nel logo del Festival, attraversa il mare sul filo della speranza, cercando non solo se stesso, ma un mondo fondato su giustizia, dignità e libertà per tutti.

Come di consueto condurrà la serata Claudio Arzani, giornalista ideatore dei “mercoledì”, rassegna letteraria giunta al V anno di incontri settimanali con autori piacentini attualmente ospitata in Libreria Romagnosi. In particolare con la partecipazione al Festival “Il Canto della Terra” si conclude la prima parte “della stagione 2026-2027” in occasione della pausa estiva e in attesa della ripresa già prevista per il mercoledì 23 settembre con Andrea e Marco Bertoni autori di “Pax Vobis – Gli esorcisti di Nuova Roma“, un racconto che ci porta nel XVII secolo quando l’energia nucleare sprigionata dalle testate nucleari ha aperto varchi tra il nostro mondo e l’Inferno..


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