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Conferenza sul ruolo delle donne di Casa Farnese tenuta da Cristina Mezzadri, archeologa: “Margherita Aldobrandini” (4^ parte dell’iniziativa promossa a Palazzo Farnese dal Cral Usl e da Malena Snc)

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Margherita Aldobrandini, anonimo emiliano

Proseguendo nella disamina condotta da Cristina Mezzadri, archeologa di Malena Snc, delle donne di Casa Farnese arriviamo a Margherita Aldobrandini, figura meno nota di Margherita d’Austria o Elisabetta Farnese, ma per Piacenza il suo ruolo fu tutt’altro che irrilevante.

Era nipote di papa Clemente VIII e nel 1600 sposò Ranuccio I Farnese, diventando duchessa di Parma e Piacenza. Il matrimonio aveva un enorme significato politico: univa la potente famiglia Farnese alla famiglia del pontefice regnante.

Il suo rapporto con Piacenza

Qui la situazione è diversa rispetto a Margherita d’Austria.

Margherita Aldobrandini non lasciò a Piacenza grandi opere architettoniche o istituzioni legate direttamente al suo nome. Tuttavia fu presente in uno dei momenti simbolici più importanti della città farnesiana.

Nel 1620 accompagnò Ranuccio I nella visita ufficiale a Piacenza per l’inaugurazione dei monumenti equestri di Alessandro Farnese e dello stesso Ranuccio in Piazza Cavalli, opere di Francesco Mochi. Quelle statue sono ancora oggi il simbolo monumentale più celebre della Piacenza farnesiana.

Da sola, questa circostanza la colloca in un momento storico centrale per l’identità della città.

Ranuccio I Farnese, l statua equestre in piazza Cavalli a Piacenza Photo © Mauro Ranzani.

La madre della continuità dinastica

Il suo contributo maggiore fu però dinastico.

Dopo anni difficili e numerosi lutti infantili, diede alla casata il figlio:

  • Odoardo Farnese

che garantì la prosecuzione della dinastia Farnese. Senza Odoardo, la linea ducale avrebbe rischiato di interrompersi già nel primo Seicento.

In questo senso, per Piacenza fu una figura importante perché assicurò la continuità dello Stato farnesiano per altre generazioni.

La reggente del Ducato

Alla morte di Ranuccio I, il figlio Odoardo era ancora minorenne. Dal 1626 al 1628 Margherita esercitò direttamente la reggenza del Ducato di Parma e Piacenza. Governò in anni difficili, nel pieno della Guerra dei Trent’anni, mantenendo una linea prudente e sostanzialmente neutrale che contribuì alla stabilità dello Stato.

Questo è probabilmente il suo titolo storico più importante: non soltanto duchessa consorte, ma anche governante effettiva del ducato.

Come la collocherei nella “graduatoria piacentina”?

Se dovessimo stilare una classifica delle donne Farnese per importanza nella storia di Piacenza, proporrei:

  1. Margherita d’Austria
    Fondatrice del Palazzo Farnese, figura politica europea, madre di Alessandro Farnese.
  2. Elisabetta Farnese
    Determinante per la successione dei Farnese e il passaggio ai Borbone.
  3. Margherita Aldobrandini
    Reggente del ducato, garante della continuità dinastica, presente nell’inaugurazione delle statue di Piazza Cavalli.
  4. Maria d’Aviz
    Madre di Ranuccio I, importante soprattutto sul piano genealogico.
  5. Margherita Farnese
    Figura affascinante e tragica, ma con limitata incidenza sulla storia politica piacentina.

In altre parole, mentre Margherita d’Austria rappresenta la fondazione della Piacenza farnesiana ed Elisabetta Farnese la sua trasformazione finale, Margherita Aldobrandini rappresenta la conservazione: la donna che, in un momento delicato, tenne insieme il ducato e ne garantì la sopravvivenza dinastica.

Claudio Arzani

( 4 – Continua )

Odoardo Farnese, pittore non identificato

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